21 Maggio 2011
ASSEMBLEA CITTADINA DEL 20 MAGGIO

ASSEMBLEA CITTADINA DEGLI ISCRITTI

20 MAGGIO 2011

Relazione segretario cittadino

E’ vero che da tempo non viene convocata l’assemblea cittadina mi sembra comunque che il partito in questi mesi non sia stato con le mani in mano.

Nel percorso che aveva portato al congresso e nell’ambito stesso della discussione congressuale erano emerse, come priorità, tra le varie esigenze:

· L’importanza di una presenza continuativa nel territorio. Il partito si vedeva poco.
· La necessità di un utilizzo puntuale degli strumenti di comunicazione per avere un contatto continuativo con l’elettorato.

Penso possiamo dire di aver tenuto fermi gli intenti che ci eravamo proposti.

ATTIVITA’& INIZITIVE

A livello di iniziative vorrei ricordare gli eventi che ci hanno visto promotori e protagonisti in questi mesi:
· Bandiera e costituzione. E’ stato un bellissimo momento e un grande successo. Soprattutto ha avuto un consenso anche tra chi non è vicino alle nostre idee e in certi casi anche trasversale. Penso abbiamo intercettato direttamente lo stato d’animo delle persone. In una parola direi: siamo entrati in sintonia con la gente. Per questo deve servirci da esempio per il ns.agire.
· Raccolta firme “Berlusconi dimettiti”. Ha coinvolto tutti i circoli con una presenza capillare nel territorio. Lusinghiero il risultato ottenuto con la raccolta di quasi 5000 firme.
· Presidio in Provincia contro le esternazioni del presidente Fontanini. Altro esempio di mobilitazione che va oltre la presenza istituzionale del partito. Un dialogo – oltre che con altre forze politiche - soprattutto con tutto l’elettorato che non si riconosce con le derive populistiche e discriminatorie imposte con forza dalla Lega.
· Manifestazione “non calpestiamo la costituzione”. Organizzata in tempi rapidissimi con un buon riscontro e visibilità. Alla faccia di chi ha sempre criticato il partito per la sua reazione spesso “elefantiaca” di fronte agli eventi.

In previsione
· Festa Democratica 1° o 2° weekend settembre. Sarà una sfida che richiederà uno sforzo importante.

A tutti quelli che si sono dati da fare mi sento, a nome mio personale e di tutto il partito, di dire grazie. Non faccio nomi, ma certamente la disponibilità di alcuni è stata veramente ammirevole, per non dire commovente.

Al congresso avevo parlato di “momenti eccezionali che richiedono mobilitazioni eccezionali”. Siamo sulla buona strada, ma veramente abbiamo bisogno di tutti, nessuno escluso dicevo a suo tempo. E lo ribadisco: NESSUNO SI SENTA ESCLUSO.

SITUAZIONE POLITICA

Anche se non ci hanno coinvolto direttamente – e sinceramente devo dire mi dispiace, perché sono convinto che avremo dato dimostrazione di essere in città un partito in salute – guardando i risultati elettorali non possiamo che essere soddisfatti.
E’ vero che queste elezioni sono delle elezioni amministrative e quindi va dato il giusto peso e significato politico. Anche se comunque, come ben sappiamo, è stato il nostro premier a trasformarle in un referendum pro e contro di lui.
E’ vero che saranno i ballottaggi a dare il responso definitivo, ma una realtà è innegabile: il vento sta cambiando perché “qualcosa” sta cambiando.

Un qualcosa che in questi anni abbiamo chiamato con diversi nomi: individualismo, divisioni interne, mancanza di leader, mancanza di programmi, di proposta alternativa, difficoltà nel comunicare, sfiducia o peggio ancora:rassegnazione e se mi permettete anche una certa dose di vittimismo.
Il paese ha dimostrato di essere oramai deluso e stufo delle promesse non mantenute, dei governi alla Scilipoti, delle riforme “ad personam”, dei festini ed affini, di una moralità per la quale tutto e lecito e che non vogliamo trasmettere ai nostri figli.
Abbiamo visto che il centrosinistra può essere un’alternativa valida a tutto questo, e la gente inizia a crederci.
Importanti sono le persone e le alleanze. Abbiamo visto che le primarie, la vera novità politica introdotta dal Partito Democratico nella direzione del rinnovamento di questo paese, hanno la loro fondamentale importanza perché sono un valido strumento per portare le persone giuste al momento giusto e nel posto giusto. Non dobbiamo temerle.
Abbiamo visto come qualora il candidato vincente non appartenga direttamente al PD il partito stesso abbia dimostrato comunque la capacità di fare quadrato attorno al candidato. E i risultati ci hanno dato ragione.
E’ stato dimostrato cosa significa fare squadra e il PD come insostituibile regista delle alleanze.
Ma scusate (vorrei dirlo con l’accento emiliano, ma non sono bravo come qualcuno): “Ueh ragazzi, ma non era il PD quello diviso in tutto?”

Ho sentito ieri Bossi die anche che Piasapia “è pazzo”: detto da lui forse si può intendere come un complimento.
Il fatto che il partito a Milano abbia raggiunto il Pdl come prima forza politica in quella che è si la capitale economica del paese ma è soprattutto il simbolo del berlusconismo, va oltre una valenza politica locale.
Siamo stati premiati nei luoghi dove siamo stati capaci di trasmettere in maniera concreta il significato dell’andare OLTRE, riprendendo lo slogan del segretario Bersani. “Oltre” le ideologie, “oltre” la propria storia, “oltre” l’appartenenza. “Oltre” verso un qualcosa di nuovo.
Gli italiani lo stanno capendo, ci stanno dando fiducia, dobbiamo crederci.

C’è poi la questione delle alleanze. Lo sappiamo che sarà l’argomento principe al nostro interno e più in generale nel panorama politico.
E’ un dibattito aperto da tempo che però penso con quest’ultima tornata elettorale, anche se ancora parziale nei risultati, abbia fatto un passo avanti e contribuito a chiarire degli aspetti.
Riprendo il caso Milano. Il candidato Pisapia - favorito certamente da delle scelte del suo avversario che una volta pagavano, ma che ora si sono rivelate grossolani errori – ha avuto successo proprio perché è riuscito a mostrare un volto credibile e appettibile nel segno del “Oltre” di cui parlavo prima.
Milano ha dimostrato quello che forse è sempre stata: una città moderata. Una città che ha scelto il candidato, speriamo vincente, più adatto a rappresentarla. E abbiamo visto che con posizioni estremiste e radicali perdiamo.
Lo diciamo da tempo: un partito che aspira a guidare il paese deve parlare alle più ampie fasce del paese. E le difficoltà del terzo polo a porsi come ago della bilancia, dimostra come l’idea del bipolarismo possa ancora risultare l’obiettivo politico.

QUESTIONI LOCALI

Parlando di questioni locali è certo che i risultati di Trieste, Pordenone, della provincia di Gorizia, dei comuni di Palmanova e Tarcento ci fanno piacere. Ma soprattutto ci fanno ben sperare per il futuro.
Lo sappiamo che le prossime elezioni del 2013 – badate non molto lontane - ci vedranno protagonisti per quanto riguarda Udine, la Provincia e la Regione.
Come udinesi lo stiamo vivendo direttamente sulla propria pelle cosa significa avere una regione ostile. La riconquista della regione, oltre che logicamente della città, diventa di fondamentale importanza.
Abbiamo capito che possiamo farcela, abbiamo di fronte a noi il tempo necessario per poterci organizzare e dobbiamo lavorare in tal senso.
Francamente spero che alcuni esponenti regionali abbiano capito, soprattutto da questi primi risultati della tornata elettorale, che la strada dei distinguo, delle polemiche, delle minacce di fuoriuscita non portano da nessuna parte, non pagano e soprattutto fanno perdere consenso.
Non lo chiedono solo gli iscritti, o i simpatizzanti, lo chiedono soprattutto gli elettori.

REFERENDUM

In ultimo la sfida dei referendum.
Diciamolo chiaramente: per come si sta sviluppando la questione delle elezioni amministrative la consultazione referendaria può avere un’importanza fondamentale per il futuro di questo governo.

E’ vero che lo scopo è quello di portare più persone possibili al voto per il raggiungimento del quorum e da alcuni, soprattutto ai comitati promotori, una “colorazione politica” della consultazione può togliere la trasversalità dei temi posti dai quesiti referendari. Ma è innegabile che la validità politica della consultazione avrà il suo peso.
E’ vero anche che la salvaguardia dell’ambiente è un bene comune che va oltre le appartenenze partitiche. Sono temi che ci coinvolgono perché è in gioco il futuro non solo nostro ma quello delle future generazioni.
Temi come l’acqua pubblica ricordo hanno coinvolto molti di noi fin dall’inizio nella raccolta delle firme in appoggio ai comitati creati a tale scopo.

Anche il nucleare ci ha visti schierati sempre in maniera precisa. Ricordo la posizione chiara, ribadita più volte dal ns. segretario regionale, contraria alle scelte in proposito tenuta dal governo regionale per voce del presidente Tondo.
Ricordiamo tutti la scelta pilatesca in favore prima dell’installazione di centrali nucleari sul ns. territorio, ma poi, di fronte all’ipotesi di un ipotetico insediamento nel sito di Monfalcone, la scelta del governatore si spostava sul sostegno all’idea di contribuire al finanziamento dell’ampliamento della centrale slovena di Krsko.
Rispettiamo, dicevo, le scelte sostenute in particolar modo dai comitati promotori – ricordiamo solo il 1.400.000 firme per i quesiti sulla privatizzazione dell’acqua - e dalle varie associazioni, di tenere distinta una scelta politica sul voto.

Aggiungo con forza che a questo punto – per assurdo – non interessa tanto che cosa voterà la gente. Quello che ci interessa, e per il quale dobbiamo impegnarci, è portare più gente possibile a votare.
Ma come partito dobbiamo nello stesso modo far capire da che parte vanno le scelte politiche di questo governo.
E quando le scelte ambientali diventano scelte non più politiche ma opportunistiche, come nel caso del Decreto Legge sul nucleare creato ad hoc – e fatto capire senza tanti giri di parole - per far saltare il quesito referendario, dobbiamo far sentire forte la nostra contrarietà e far capire chiaramente da che parte stiamo.
L’abbiamo detto più volte, e le vicende di questi ultimi giorni non fanno che confermarlo, siamo alla fine di un ciclo politico. Un periodo devastante per questo paese.
Dobbiamo vigilare. Mobilitarsi. Far sentire la propria voce. C’è chi dice che in caso di esito alle amministrative non favorevole al premier il governo farà di tutto per far saltare la consultazione referendaria cercando di far saltare anche i referendum sull’acqua. Attenzione ai colpi di coda!
L’abbiamo detto e ripetuto: sono tempi straordinari.
Il vento sta cambiando dicevamo, e la parte del paese che è stata chiamata al voto ha dato il via, ha lanciato la sfida.

Ricordiamolo, in democrazia funziona così: è solo con il voto popolare che i cambiamenti avvengono realmente.

La partecipazione, la mobilitazione popolare di fronte alla chiamata alle urne per il referendum è l’occasione per raccogliere noi il testimone.

Tocca a noi tutti, ora, fare la nostra parte.

Noi ci siamo, e non ci tireremo indietro.

Carlo Giacomello
Segretario cittadino



I vostri commenti

RISULTATO DEI REFERENDUM E COSA CHIEDONO GLI ITALIANI
DALLA MASSICCIA PARTECIPAZIONE AI QUESITI REFERENDARI E DALLA PERCENTUALE DI “SI”
SI PUO’ TRARRE PRECISE CONSEGUENZE:
LA PRIMA E’ CHE GLI ITALIANI VOGLIONO ESSERE PARTECIPI E CHE NON CREDONO ALLE FAVOLE DEL
“MERCATO” CHE RISOLVE I PROBLEMI QUINDI PRETENDONO CHE L’ITALIA SIA UNA DEMOCRAZIA IN CUI I
SERVIZI PUBBLICI FUNZIONINO E COSTINO IL GIUSTO. LA CONSEGUENZA E’ CHE LA POLITICA DEVE DARE
GARANZIE DI ESSERE NELLE MANI DI PERSONE ONESTE E COMPETENTI CAPACI DI CORREGGERE GLI ERRORI DEL PASSATO ED IN PARTICOLARE RISANARE IL BILANCIO PUBBLICO ELIMINANDO GLI SPRECHI CONSEGUENTI A INEFFICIENZE E CLIENTELE ED INOLTRE VARARE PROVVEDIMENTI CHE CONSENTANO LA REALIZZAZIONE DI STRUTTURE CHE GARANTISCANO UN” SISTEMA PAESE “ CAPACE DI SOSTENERE LE IMPRESE E FAVORIRE GLI INVESTIMENTI ANCHE ESTERI. SOLO QUESTE IPOTESI REALIZZATE POSSONO DARE UN FUTURO E NON E’ PENSABILE CHE UN SIMILE PROGETTO POSSA ESSERE REALIZZATO DA COLORO CHE FINO AD OGGI HANNO SEMPRE FALLITO NELLE LORO PROMESSE. SI RENDE INDISPENSABILE, PERCIO’ , CHE SI FACCIA SPAZIO A UOMINI NUOVI CAPACI DI ASSUMERSI LE GIUSTE RESPONSABILITA’.
BOCCHETTO WALTER

Pubblicato da: WALTER BOCCHETTO | 14 Giu 2011, 10:52 AM


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